IL 15 e 16 GENNAIO VOTA UN ORDINE
MODERNO, INCLUSIVO, PARTECIPATO
Vota la Lista 1
Partecipazione e Confronto
Con Candidato Presidente Vittorio Melchionda
LE LINEE PROGRAMMATICHE
01. Valorizziamo il nostro ruolo nella società
La professione del commercialista riveste un ruolo centrale nello sviluppo economico e sociale del Paese eppure risulta ancora troppo spesso relegata ad un ruolo comprimario, quasi come meramente burocratica. La nostra visione si colloca su un piano diverso, perché si propone di far emergere che i Dottori Commercialisti e gli Esperti Contabili sono figure di rilevanza strategica per le imprese, per i cittadini, per gli Enti del Terzo Settore e per le istituzioni, nonché presidio qualificato di legalità, fiducia e crescita.
In tale prospettiva, intendiamo promuovere un progetto organico di valorizzazione culturale e comunicativa della professione, rafforzandone la presenza sui media locali e nazionali e favorendo contributi autorevoli e qualificati sui principali temi economici e fiscali.
Sarà inoltre consolidato il ruolo del commercialista all’interno del sistema produttivo, delle istituzioni e del Terzo Settore, valorizzandone la funzione di consulente strategico, di supporto alla crescita sostenibile, alla gestione delle situazioni di crisi e alla tutela del contribuente.
In tale prospettiva, intendiamo promuovere un progetto organico di valorizzazione culturale e comunicativa della professione, rafforzandone la presenza sui media locali e nazionali e favorendo contributi autorevoli e qualificati sui principali temi economici e fiscali.
Sarà inoltre consolidato il ruolo del commercialista all’interno del sistema produttivo, delle istituzioni e del Terzo Settore, valorizzandone la funzione di consulente strategico, di supporto alla crescita sostenibile, alla gestione delle situazioni di crisi e alla tutela del contribuente.
2. Difendiamo la nostra identità
Sono questi i principi che devono orientare e ispirare la nostra azione a tutela della professione di Dottore Commercialista e di Esperto Contabile. Non si tratta di enunciazioni di carattere meramente evocativo, bensì di valori fondanti, solidamente ancorati al quadro normativo vigente, che segnano una linea di netta distinzione tra la professionalità qualificata e certificata e le derive dannose dell’abusivismo.
La nostra professione non è, né può essere, esercitata in modo arbitrario: essa è riservata esclusivamente a professionisti abilitati e iscritti all’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili. L’accesso è disciplinato da un percorso selettivo e rigoroso, che comprende il conseguimento di una laurea magistrale, lo svolgimento di un tirocinio professionale della durata di diciotto mesi e il superamento di un articolato esame di Stato. Tale percorso trova il proprio naturale compimento nell’iscrizione all’Albo, che non rappresenta un adempimento formale, bensì la certificazione del possesso di competenze qualificate e dell’adesione a regole deontologiche stringenti.
La professionalità del Dottore Commercialista e dell’Esperto Contabile costituisce, in particolare, garanzia di:
Qualità, assicurata dall’obbligo di formazione continua, che consente un costante aggiornamento sulle evoluzioni normative, regolamentari e giurisprudenziali;
Indipendenza, imposta dai principi deontologici, che richiedono di operare nell’interesse del cliente con imparzialità, correttezza e lealtà nei confronti dello Stato, evitando ogni situazione di conflitto di interessi;
Fede pubblica, in quanto l’attività professionale è riconosciuta dalla collettività come presidio di affidabilità, correttezza e certezza dei rapporti giuridico-economici.
In tale contesto, il contrasto all’abusivismo professionale deve essere deciso, sistematico e coordinato. Ci impegneremo nelle sedi istituzionali affinché l’obiettivo di una riforma ordinamentale sia quello di preservare e rafforzare tali valori, nella consapevolezza che la competenza dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili rappresenta un patrimonio di rilievo nazionale, da tutelare con determinazione nell’interesse della Categoria e dell’intero sistema economico del Paese.
Saremo inoltre parte attiva attraverso un confronto con il CNDCEC per l’effettiva applicazione dell’equo compenso, affinché l’impegno e la responsabilità dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili siano riconosciuti e rispettati. La dignità professionale si costruisce con regole chiare, compensi adeguati e reciproco rispetto tra colleghi, clienti e istituzioni.
La nostra professione non è, né può essere, esercitata in modo arbitrario: essa è riservata esclusivamente a professionisti abilitati e iscritti all’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili. L’accesso è disciplinato da un percorso selettivo e rigoroso, che comprende il conseguimento di una laurea magistrale, lo svolgimento di un tirocinio professionale della durata di diciotto mesi e il superamento di un articolato esame di Stato. Tale percorso trova il proprio naturale compimento nell’iscrizione all’Albo, che non rappresenta un adempimento formale, bensì la certificazione del possesso di competenze qualificate e dell’adesione a regole deontologiche stringenti.
La professionalità del Dottore Commercialista e dell’Esperto Contabile costituisce, in particolare, garanzia di:
Qualità, assicurata dall’obbligo di formazione continua, che consente un costante aggiornamento sulle evoluzioni normative, regolamentari e giurisprudenziali;
Indipendenza, imposta dai principi deontologici, che richiedono di operare nell’interesse del cliente con imparzialità, correttezza e lealtà nei confronti dello Stato, evitando ogni situazione di conflitto di interessi;
Fede pubblica, in quanto l’attività professionale è riconosciuta dalla collettività come presidio di affidabilità, correttezza e certezza dei rapporti giuridico-economici.
In tale contesto, il contrasto all’abusivismo professionale deve essere deciso, sistematico e coordinato. Ci impegneremo nelle sedi istituzionali affinché l’obiettivo di una riforma ordinamentale sia quello di preservare e rafforzare tali valori, nella consapevolezza che la competenza dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili rappresenta un patrimonio di rilievo nazionale, da tutelare con determinazione nell’interesse della Categoria e dell’intero sistema economico del Paese.
Saremo inoltre parte attiva attraverso un confronto con il CNDCEC per l’effettiva applicazione dell’equo compenso, affinché l’impegno e la responsabilità dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili siano riconosciuti e rispettati. La dignità professionale si costruisce con regole chiare, compensi adeguati e reciproco rispetto tra colleghi, clienti e istituzioni.
3. Un ordine vicino, aperto e partecipato
Un Ordine professionale moderno si costruisce sulla capacità di ascoltare, di confrontarsi e di collaborare in modo trasparente con i propri iscritti e con tutto il sistema delle professioni e delle istituzioni. Ciò significa promuovere un dialogo autentico, rendere accessibili le informazioni e coinvolgere attivamente la comunità nelle scelte che riguardano il futuro della professione.
Prossimità agli iscritti
Essere “vicini” agli iscritti non è solo un principio, ma un metodo di lavoro quotidiano. Vuol dire garantire canali di comunicazione semplici e sempre accessibili, predisporre momenti strutturati di ascolto – come sondaggi, assemblee tematiche e tavoli di confronto – e fornire un supporto concreto per affrontare gli adempimenti, aggiornarsi nella formazione e cogliere le opportunità offerte dall’innovazione.
Apertura e trasparenza
Un Ordine aperto è un Ordine che rende chiari i propri obiettivi, le attività svolte, i risultati ottenuti e le risorse utilizzate. La pubblicazione periodica di report di mandato sarà parte di questo impegno. Allo stesso tempo, le procedure di governance dovranno essere orientate alla qualità, così da garantire decisioni consapevoli e responsabili.
Partecipazione attiva degli iscritti
La partecipazione non può essere limitata all’assemblea annuale: vivere l’Ordine deve diventare uno strumento continuo di crescita collettiva. Per questo è essenziale aprire i gruppi di lavoro a iscritti di età, esperienze e sensibilità diverse, creare eventi e iniziative in collaborazione con le realtà del territorio e mettere a disposizione strumenti semplici per proporre idee, progetti e miglioramenti al funzionamento dell’Ordine.
Collaborazione con associazioni e istituzioni
Un Ordine davvero moderno dialoga costantemente con le istituzioni locali, l’università, le associazioni sindacali e i principali enti economici del territorio. Attraverso iniziative comuni su temi come legalità, sostenibilità, digitalizzazione e cultura economica, si costruisce una rete più forte che valorizza la professione e ne aumenta la visibilità. Rafforzare queste connessioni significa anche contribuire allo sviluppo sociale ed economico della comunità in cui operiamo.
Dialogo strutturato con associazioni e sindacati di categoria
Per un Ordine vicino, aperto e partecipato occorre anche dialogare e confrontarsi con le associazioni ed i sindacati di categoria, mediante un confronto strutturato ed un dialogo stabile.
Su tale punto la NOSTRA Lista si propone di:
- istituire un tavolo permanente di confronto con associazioni e sindacati di categoria,
con calendario definito (almeno 2-3 incontri annui) e obiettivi chiari;
- prevedere momenti di ascolto e di condivisione su temi sensibili
(organizzazione del lavoro negli studi, tutele, giovani, parità e conciliazione),
con proposte operative da sottoporre al Consiglio.
Prossimità agli iscritti
Essere “vicini” agli iscritti non è solo un principio, ma un metodo di lavoro quotidiano. Vuol dire garantire canali di comunicazione semplici e sempre accessibili, predisporre momenti strutturati di ascolto – come sondaggi, assemblee tematiche e tavoli di confronto – e fornire un supporto concreto per affrontare gli adempimenti, aggiornarsi nella formazione e cogliere le opportunità offerte dall’innovazione.
Apertura e trasparenza
Un Ordine aperto è un Ordine che rende chiari i propri obiettivi, le attività svolte, i risultati ottenuti e le risorse utilizzate. La pubblicazione periodica di report di mandato sarà parte di questo impegno. Allo stesso tempo, le procedure di governance dovranno essere orientate alla qualità, così da garantire decisioni consapevoli e responsabili.
Partecipazione attiva degli iscritti
La partecipazione non può essere limitata all’assemblea annuale: vivere l’Ordine deve diventare uno strumento continuo di crescita collettiva. Per questo è essenziale aprire i gruppi di lavoro a iscritti di età, esperienze e sensibilità diverse, creare eventi e iniziative in collaborazione con le realtà del territorio e mettere a disposizione strumenti semplici per proporre idee, progetti e miglioramenti al funzionamento dell’Ordine.
Collaborazione con associazioni e istituzioni
Un Ordine davvero moderno dialoga costantemente con le istituzioni locali, l’università, le associazioni sindacali e i principali enti economici del territorio. Attraverso iniziative comuni su temi come legalità, sostenibilità, digitalizzazione e cultura economica, si costruisce una rete più forte che valorizza la professione e ne aumenta la visibilità. Rafforzare queste connessioni significa anche contribuire allo sviluppo sociale ed economico della comunità in cui operiamo.
Dialogo strutturato con associazioni e sindacati di categoria
Per un Ordine vicino, aperto e partecipato occorre anche dialogare e confrontarsi con le associazioni ed i sindacati di categoria, mediante un confronto strutturato ed un dialogo stabile.
Su tale punto la NOSTRA Lista si propone di:
- istituire un tavolo permanente di confronto con associazioni e sindacati di categoria,
con calendario definito (almeno 2-3 incontri annui) e obiettivi chiari;
- prevedere momenti di ascolto e di condivisione su temi sensibili
(organizzazione del lavoro negli studi, tutele, giovani, parità e conciliazione),
con proposte operative da sottoporre al Consiglio.
04. Giovani, formazione e futuro
Il futuro di ogni professione si fonda sulla capacità di attrarre, formare e valorizzare le nuove generazioni. Le realtà ordinistiche più evolute adottano un approccio organico e sistemico in cui il ricambio generazionale, il mentoring, la formazione coerente con l’evoluzione del mercato e il dialogo strutturato con il mondo accademico e produttivo concorrono a rafforzare l’identità e la competitività della professione.
Valorizzazione dei giovani e ricambio generazionale
La nostra lista dei intende promuovere un coinvolgimento effettivo dei giovani professionisti attraverso:
la previsione di spazi dedicati ai giovani abilitati all’interno delle commissioni, dei gruppi di lavoro e dei tavoli tecnici istituiti dall’Ordine territoriale;
l’attivazione di percorsi di affiancamento e di crescita progressiva, finalizzati a favorire una partecipazione consapevole e qualificata alla vita istituzionale dell’Ente e percorsi di accompagnamento nell’avvio di studi autonomi;
la prosecuzione e il consolidamento dell’erogazione di borse di studio a sostegno della formazione e dell’accesso alla professione;
la promozione di tavoli di lavoro permanenti con le scuole superiori e l’Università, allo scopo di avviare un a collaborazione strutturata con istituti e atenei per presentare le opportunità della professione e costruire sin dal percorso di studi le competenze necessarie alla professione così da favorire l’accesso alla professione;
la promozione di occasioni per favorire l’incontro tra domanda e offerta di collaborazione professionale, quali il “Career Day” dedicati alla professione del Dottore Commercialista ed Esperto Contabile;
la facilitazione di internship all’estero: si lavorerà per favorire le possibilità di esperienze internazionali per completare la formazione;
l’affermazione della centralità delle pari opportunità di genere e generazionali, con l’obiettivo di offrire le migliori opportunità alle giovani generazioni.
Il tirocinio quale autentico percorso formativo
La nostra lista si propone di completare e rafforzare l’attuazione della disciplina vigente in materia di tirocinio mediante:
l’introduzione di un sistema di mentoring strutturato, fondato sulla costituzione di un team di professionisti esperti incaricati di seguire i tirocinanti attraverso incontri periodici e obiettivi formativi chiaramente definiti;
la predisposizione di linee guida operative volte ad assicurare lo svolgimento dei tirocini in piena conformità alle disposizioni normative e regolamentari;
il rafforzamento del raccordo con scuole e università, affinché stage e tirocini si traducano in esperienze realmente professionalizzanti, proseguendo e ampliando le collaborazioni con le scuole secondarie di primo grado e con gli atenei, al fine di avvicinare precocemente i giovani alla professione.
Nella consapevolezza che l’attrattività della professione e l’effettività del ricambio generazionale richiedono un intervento anche sull’organizzazione degli studi, si ritiene necessario affiancare al sostegno dei giovani un percorso di accompagnamento rivolto ai titolari e ai professionisti senior, volto a favorire modelli organizzativi più sostenibili, innovativi e capaci di trattenere i talenti.
In tale prospettiva, la Lista intende promuovere:
workshop di taglio operativo su organizzazione del lavoro, delega, processi e strumenti collaborativi;
linee guida e casi applicativi in materia di lavoro ibrido e smart working, gestione per obiettivi, policy interne e benessere organizzativo;
iniziative di sensibilizzazione sui temi della conciliazione vita-lavoro, della retention e dei percorsi di crescita dei collaboratori;
momenti strutturati di confronto tra studi professionali, finalizzati alla condivisione di modelli organizzativi replicabili e di buone prassi.
Valorizzazione dei giovani e ricambio generazionale
La nostra lista dei intende promuovere un coinvolgimento effettivo dei giovani professionisti attraverso:
la previsione di spazi dedicati ai giovani abilitati all’interno delle commissioni, dei gruppi di lavoro e dei tavoli tecnici istituiti dall’Ordine territoriale;
l’attivazione di percorsi di affiancamento e di crescita progressiva, finalizzati a favorire una partecipazione consapevole e qualificata alla vita istituzionale dell’Ente e percorsi di accompagnamento nell’avvio di studi autonomi;
la prosecuzione e il consolidamento dell’erogazione di borse di studio a sostegno della formazione e dell’accesso alla professione;
la promozione di tavoli di lavoro permanenti con le scuole superiori e l’Università, allo scopo di avviare un a collaborazione strutturata con istituti e atenei per presentare le opportunità della professione e costruire sin dal percorso di studi le competenze necessarie alla professione così da favorire l’accesso alla professione;
la promozione di occasioni per favorire l’incontro tra domanda e offerta di collaborazione professionale, quali il “Career Day” dedicati alla professione del Dottore Commercialista ed Esperto Contabile;
la facilitazione di internship all’estero: si lavorerà per favorire le possibilità di esperienze internazionali per completare la formazione;
l’affermazione della centralità delle pari opportunità di genere e generazionali, con l’obiettivo di offrire le migliori opportunità alle giovani generazioni.
Il tirocinio quale autentico percorso formativo
La nostra lista si propone di completare e rafforzare l’attuazione della disciplina vigente in materia di tirocinio mediante:
l’introduzione di un sistema di mentoring strutturato, fondato sulla costituzione di un team di professionisti esperti incaricati di seguire i tirocinanti attraverso incontri periodici e obiettivi formativi chiaramente definiti;
la predisposizione di linee guida operative volte ad assicurare lo svolgimento dei tirocini in piena conformità alle disposizioni normative e regolamentari;
il rafforzamento del raccordo con scuole e università, affinché stage e tirocini si traducano in esperienze realmente professionalizzanti, proseguendo e ampliando le collaborazioni con le scuole secondarie di primo grado e con gli atenei, al fine di avvicinare precocemente i giovani alla professione.
Nella consapevolezza che l’attrattività della professione e l’effettività del ricambio generazionale richiedono un intervento anche sull’organizzazione degli studi, si ritiene necessario affiancare al sostegno dei giovani un percorso di accompagnamento rivolto ai titolari e ai professionisti senior, volto a favorire modelli organizzativi più sostenibili, innovativi e capaci di trattenere i talenti.
In tale prospettiva, la Lista intende promuovere:
workshop di taglio operativo su organizzazione del lavoro, delega, processi e strumenti collaborativi;
linee guida e casi applicativi in materia di lavoro ibrido e smart working, gestione per obiettivi, policy interne e benessere organizzativo;
iniziative di sensibilizzazione sui temi della conciliazione vita-lavoro, della retention e dei percorsi di crescita dei collaboratori;
momenti strutturati di confronto tra studi professionali, finalizzati alla condivisione di modelli organizzativi replicabili e di buone prassi.
05. Innovazione, digitale e intelligenza artificiale
L’innovazione deve essere intesa come uno strumento al servizio degli iscritti, non come sostitutivo della competenza professionale. L’intento è quello di guidare l’intera categoria lungo un percorso di evoluzione equilibrato e consapevole, nel quale il progresso tecnologico concorra a rafforzare – e non a ridimensionare – la centralità del ruolo decisionale, tecnico ed etico del professionista.
La digitalizzazione non costituisce un obiettivo autonomo, ma un mezzo funzionale alla salvaguardia e al miglioramento della qualità dell’esercizio professionale. In tale prospettiva, le iniziative proposte mirano a delineare un Ordine in grado di supportare in modo concreto gli studi, preservare il valore e la dignità della professione, promuovere il ruolo delle nuove generazioni e assicurare uno sviluppo tecnologico fondato su principi di eticità, responsabilità e trasparenza.
In tale prospettiva, si intende promuovere un modello di innovazione concreta e accessibile, fondato su interventi mirati:
Digitale accessibile: istituzione di uno sportello operativo di supporto agli studi in materia di software, sicurezza informatica e tutela della privacy, con il compito di sostenere gli studi nella transizione digitale, selezionando le soluzioni migliori rendendone partecipi i colleghi.
Attività formative di taglio operativo: adeguamento dei percorsi formativi all’introduzione delle nuove tecnologie, inclusa l’intelligenza artificiale, per coglierne i benefici ed escluderne le esternalità negative. In tale ambito, sarà promossa l’organizzazione di laboratori pratici e percorsi di aggiornamento continuo su strumenti basati sull’intelligenza artificiale, cybersecurity e tecnologie emergenti.
Studi più efficienti e protetti: saranno promosse iniziative formative mirate a favorire l’organizzazione degli studi tramite l’adozione di workflow digitali, la corretta gestione dei dati e la prevenzione dei rischi cyber.
Intelligenza artificiale responsabile: saranno promosse iniziative formative aventi ad oggetto i principi etici per un utilizzo consapevole e adeguato dell’AI nell’esercizio dell’attività professionale.
Nell’adozione delle iniziative descritte, sarà favorita e privilegiata la partecipazione dei giovani colleghi abilitati quale motore dell’innovazione, con l’attivazione di percorsi di mentorship, la promozione di progetti pilota e l’istituzione di un tavolo permanente, finalizzato a veicolare proposte operative e contributi qualificati al Consiglio.
La lista si propone di valorizzare l’introduzione di idee innovative nell’ambito della riorganizzazione degli studi tramite la previsione di borse di studio e riconoscimenti per iniziative di ricerca e applicazione tecnologica alla professione.
La digitalizzazione non costituisce un obiettivo autonomo, ma un mezzo funzionale alla salvaguardia e al miglioramento della qualità dell’esercizio professionale. In tale prospettiva, le iniziative proposte mirano a delineare un Ordine in grado di supportare in modo concreto gli studi, preservare il valore e la dignità della professione, promuovere il ruolo delle nuove generazioni e assicurare uno sviluppo tecnologico fondato su principi di eticità, responsabilità e trasparenza.
In tale prospettiva, si intende promuovere un modello di innovazione concreta e accessibile, fondato su interventi mirati:
Digitale accessibile: istituzione di uno sportello operativo di supporto agli studi in materia di software, sicurezza informatica e tutela della privacy, con il compito di sostenere gli studi nella transizione digitale, selezionando le soluzioni migliori rendendone partecipi i colleghi.
Attività formative di taglio operativo: adeguamento dei percorsi formativi all’introduzione delle nuove tecnologie, inclusa l’intelligenza artificiale, per coglierne i benefici ed escluderne le esternalità negative. In tale ambito, sarà promossa l’organizzazione di laboratori pratici e percorsi di aggiornamento continuo su strumenti basati sull’intelligenza artificiale, cybersecurity e tecnologie emergenti.
Studi più efficienti e protetti: saranno promosse iniziative formative mirate a favorire l’organizzazione degli studi tramite l’adozione di workflow digitali, la corretta gestione dei dati e la prevenzione dei rischi cyber.
Intelligenza artificiale responsabile: saranno promosse iniziative formative aventi ad oggetto i principi etici per un utilizzo consapevole e adeguato dell’AI nell’esercizio dell’attività professionale.
Nell’adozione delle iniziative descritte, sarà favorita e privilegiata la partecipazione dei giovani colleghi abilitati quale motore dell’innovazione, con l’attivazione di percorsi di mentorship, la promozione di progetti pilota e l’istituzione di un tavolo permanente, finalizzato a veicolare proposte operative e contributi qualificati al Consiglio.
La lista si propone di valorizzare l’introduzione di idee innovative nell’ambito della riorganizzazione degli studi tramite la previsione di borse di studio e riconoscimenti per iniziative di ricerca e applicazione tecnologica alla professione.
06. Sostenibilità nuove opportunità e valorizzazione della professione
Il ruolo del commercialista è destinato a evolvere da tradizionale interprete delle dinamiche economico-finanziarie a consulente tecnico della sostenibilità, assumendo la funzione di garante dell’affidabilità, della coerenza e della tracciabilità delle informazioni ESG. In tale prospettiva, la categoria intende consolidarsi quale interlocutore autorevole per imprese, cittadini e istituzioni nell’attuazione dei criteri ambientali, sociali e di governance, accompagnando il sistema economico verso modelli di sviluppo sostenibile, inclusivi e orientati al benessere collettivo.
La lista promuove la diffusione della cultura ESG e il rafforzamento delle competenze specialistiche, mettendo a disposizione strumenti operativi e percorsi formativi mirati, volti a supportare professionisti e imprese nell’integrazione strutturata dei criteri ESG nei processi aziendali. L’obiettivo è trasformare la rendicontazione di sostenibilità da mero adempimento formale a leva strategica di creazione del valore, con particolare attenzione ai profili di semplificazione, attendibilità dei report e coerenza tra obiettivi economici e obiettivi ESG, valorizzando il commercialista nel ruolo di garante e revisore della sostenibilità.
A tal fine, saranno sviluppati e resi disponibili toolkit operativi, linee guida costantemente aggiornate, percorsi formativi a carattere multidisciplinare, laboratori di confronto e iniziative dedicate all’attrazione e alla valorizzazione dei giovani talenti.
Attraverso tali azioni si intende rafforzare il posizionamento della professione, promuovere forme evolute di collaborazione organizzata, incentivare l’innovazione e accompagnare i processi di ricambio generazionale, favorendo una crescita condivisa e sostenibile della categoria e del territorio.
La lista promuove la diffusione della cultura ESG e il rafforzamento delle competenze specialistiche, mettendo a disposizione strumenti operativi e percorsi formativi mirati, volti a supportare professionisti e imprese nell’integrazione strutturata dei criteri ESG nei processi aziendali. L’obiettivo è trasformare la rendicontazione di sostenibilità da mero adempimento formale a leva strategica di creazione del valore, con particolare attenzione ai profili di semplificazione, attendibilità dei report e coerenza tra obiettivi economici e obiettivi ESG, valorizzando il commercialista nel ruolo di garante e revisore della sostenibilità.
A tal fine, saranno sviluppati e resi disponibili toolkit operativi, linee guida costantemente aggiornate, percorsi formativi a carattere multidisciplinare, laboratori di confronto e iniziative dedicate all’attrazione e alla valorizzazione dei giovani talenti.
Attraverso tali azioni si intende rafforzare il posizionamento della professione, promuovere forme evolute di collaborazione organizzata, incentivare l’innovazione e accompagnare i processi di ricambio generazionale, favorendo una crescita condivisa e sostenibile della categoria e del territorio.
07. Valorizzazione della professione
Le chiavi per il futuro della professione sono rappresentate dalla specializzazione e dalla capacità di creare forme di aggregazione adottando un approccio sempre più multidisciplinare e integrato in modo da potere offrire servizi di alto livello mantenendo e riconoscendo il valore individuale di ognuno di noi.
Sostenere le forme organizzate significa anche aiutare in modo pratico i colleghi dei piccoli studi a fare scelte non più rinviabili, creando occasioni e strumenti “chiavi in mano”.
Per questo la Lista si propone di:
istituire uno Sportello “Aggregazioni e Reti” per orientamento operativo su modelli (Studio Associato, STP, rete), governance, responsabilità, passaggi e tempistiche;
creare una bacheca riservata di matching (ricerca soci/collaborazioni/ingressi-uscite, passaggi generazionali), con regole chiare di riservatezza e criteri di accesso;
mettere a disposizione strumenti (checklist, percorsi guidati, schemi di base, documenti tipo,) per ridurre incertezza e costi di avvio di processi di aggregazione e condivisione;
avviare un percorso accompagnato (incontri periodici e casi pratici) per gruppi di colleghi interessati a unire competenze, specializzazioni e capacità organizzativa.
Sostenere le forme organizzate significa anche aiutare in modo pratico i colleghi dei piccoli studi a fare scelte non più rinviabili, creando occasioni e strumenti “chiavi in mano”.
Per questo la Lista si propone di:
istituire uno Sportello “Aggregazioni e Reti” per orientamento operativo su modelli (Studio Associato, STP, rete), governance, responsabilità, passaggi e tempistiche;
creare una bacheca riservata di matching (ricerca soci/collaborazioni/ingressi-uscite, passaggi generazionali), con regole chiare di riservatezza e criteri di accesso;
mettere a disposizione strumenti (checklist, percorsi guidati, schemi di base, documenti tipo,) per ridurre incertezza e costi di avvio di processi di aggregazione e condivisione;
avviare un percorso accompagnato (incontri periodici e casi pratici) per gruppi di colleghi interessati a unire competenze, specializzazioni e capacità organizzativa.
08. Welfare e sostegno per gli iscritti
La lista intende promuovere anche un insieme coordinato di iniziative volte a tutelare e valorizzare il benessere personale e professionale degli iscritti, attraverso la promozione di un sistema di welfare integrato e sinergico con le Casse previdenziali.
In tale ambito, si intendono proporre le seguenti iniziative:
l’istituzione di sportelli di supporto dedicati alle tematiche di Welfare e Previdenza, alle situazioni di difficoltà degli studi professionali, nonché alle esigenze di giovani e praticanti, al fine di fornire un orientamento operativo puntuale sulle prestazioni delle Casse, sulle tutele attivabili e sulle misure di sostegno disponibili in presenza di criticità personali o economiche;
promozione di forme di welfare diretto, quali fondi di solidarietà per casi di particolare gravità, percorsi di formazione a condizioni agevolate e strumenti di accompagnamento nei momenti più delicati della vita professionale, in integrazione e completamento delle misure già previste dagli enti previdenziali;
ampliamento delle convenzioni con istituti di credito, compagnie assicurative, fornitori di banche dati e soluzioni digitali, anche mediante polizze collettive e accordi dedicati, ove possibile, al fine di garantire condizioni economiche più favorevoli, adeguate coperture sanitarie e assicurative e l’accesso a strumenti tecnologici a costi sostenibili.
In tale quadro, particolare rilievo sarà attribuito sia al sostegno della genitorialità, sia al sostegno della continuità professionale, con specifica attenzione alle colleghe e ai colleghi in maternità o paternità, al fine di prevenire l’abbandono della professione nei momenti più delicati della vita personale e familiare.
A tal scopo la Lista intende favorire l’attivazione di misure concrete di sostegno, a completamento delle prestazioni realizzate dalle Casse previdenziali, e in particolare, laddove possibile:
la promozione di convenzioni dedicate (asili nido, servizi di baby-sitting, strutture educative e assistenza domiciliare) a condizioni agevolate per gli iscritti;
la promozione di una rete di collaborazione e di sostituzione temporanea tra studi professionali, anche mediante la predisposizione di elenchi di disponibilità, al fine di garantire la continuità operativa in caso di maternità, paternità o emergenze familiari;
l’attivazione, nell’ambito degli sportelli di supporto, di un canale specificamente dedicato alla genitorialità, con funzioni di orientamento operativo in materia di tutele, previdenza e strumenti di sostegno disponibili.
A tal riguardo, sarà istituita una Commissione Welfare dedicata, incaricata di monitorare l’efficacia delle iniziative intraprese e di rendicontarne annualmente gli esiti agli iscritti, affinché – attraverso servizi efficienti, un welfare potenziato e convenzioni mirate, con particolare riguardo ai giovani – l’Ordine possa essere concretamente vicino ai colleghi in ogni fase della vita professionale.
La Lista si impegna a promuovere politiche di sostegno agli iscritti ispirate al principio di prossimità, affinché:
nessun collega si trovi ad affrontare in solitudine situazioni di malattia, difficoltà professionali o criticità personali;
le misure di assistenza offerte dagli enti istituzionali – Casse previdenziali, enti bilaterali, piattaforme di welfare e associazioni – siano adeguatamente conosciute, accessibili e coerenti con i bisogni concreti degli iscritti all’Ordine.
In tale ambito, si intendono proporre le seguenti iniziative:
l’istituzione di sportelli di supporto dedicati alle tematiche di Welfare e Previdenza, alle situazioni di difficoltà degli studi professionali, nonché alle esigenze di giovani e praticanti, al fine di fornire un orientamento operativo puntuale sulle prestazioni delle Casse, sulle tutele attivabili e sulle misure di sostegno disponibili in presenza di criticità personali o economiche;
promozione di forme di welfare diretto, quali fondi di solidarietà per casi di particolare gravità, percorsi di formazione a condizioni agevolate e strumenti di accompagnamento nei momenti più delicati della vita professionale, in integrazione e completamento delle misure già previste dagli enti previdenziali;
ampliamento delle convenzioni con istituti di credito, compagnie assicurative, fornitori di banche dati e soluzioni digitali, anche mediante polizze collettive e accordi dedicati, ove possibile, al fine di garantire condizioni economiche più favorevoli, adeguate coperture sanitarie e assicurative e l’accesso a strumenti tecnologici a costi sostenibili.
In tale quadro, particolare rilievo sarà attribuito sia al sostegno della genitorialità, sia al sostegno della continuità professionale, con specifica attenzione alle colleghe e ai colleghi in maternità o paternità, al fine di prevenire l’abbandono della professione nei momenti più delicati della vita personale e familiare.
A tal scopo la Lista intende favorire l’attivazione di misure concrete di sostegno, a completamento delle prestazioni realizzate dalle Casse previdenziali, e in particolare, laddove possibile:
la promozione di convenzioni dedicate (asili nido, servizi di baby-sitting, strutture educative e assistenza domiciliare) a condizioni agevolate per gli iscritti;
la promozione di una rete di collaborazione e di sostituzione temporanea tra studi professionali, anche mediante la predisposizione di elenchi di disponibilità, al fine di garantire la continuità operativa in caso di maternità, paternità o emergenze familiari;
l’attivazione, nell’ambito degli sportelli di supporto, di un canale specificamente dedicato alla genitorialità, con funzioni di orientamento operativo in materia di tutele, previdenza e strumenti di sostegno disponibili.
A tal riguardo, sarà istituita una Commissione Welfare dedicata, incaricata di monitorare l’efficacia delle iniziative intraprese e di rendicontarne annualmente gli esiti agli iscritti, affinché – attraverso servizi efficienti, un welfare potenziato e convenzioni mirate, con particolare riguardo ai giovani – l’Ordine possa essere concretamente vicino ai colleghi in ogni fase della vita professionale.
La Lista si impegna a promuovere politiche di sostegno agli iscritti ispirate al principio di prossimità, affinché:
nessun collega si trovi ad affrontare in solitudine situazioni di malattia, difficoltà professionali o criticità personali;
le misure di assistenza offerte dagli enti istituzionali – Casse previdenziali, enti bilaterali, piattaforme di welfare e associazioni – siano adeguatamente conosciute, accessibili e coerenti con i bisogni concreti degli iscritti all’Ordine.